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IL RITORNO DI RICCARDO FINZI NEL NOME DEL DELITTO

copertina-finzi-mondadori-002Alla fine di maggio viene messo in vendita in tutte le librerie nella serie Oscar Giallo, edizione Mondadori, l’inedito di Riccardo Finzi dal titolo “Delitti Pilotati” assieme a “Nel nome della Mafia”. I due romanzi sono racchiusi in unico volume che porta anche lui il suo titolo “Nel nome del delitto”. Autore: Max Bunker.

Forse questa sequenza di titoli in un unico volume può fare girare la testa, quindi chiariamo bene: Il volume  è “Nel nome del delitto” che raccoglie l’inedito “Delitti Pilotati” assieme al best seller “Nel nome della Mafia”.

Il primo titolo che avevo dato all’inedito era “Nel mirino” titolo provvisorio che ho poi mutato in “Delitti pilotati” perchè mi sembrava più diretto.

Quando ho fatto il contratto con la Mondadori mi venne espressamente richiesto di firmare col mio nom-de-plume di Max Bunker che ha ben altro richiamo del mio nome anagrafico. Ho accettato volentieri.

La storia di questo inedito merita d’essetre raccontata.Verso la fine del 1994 inziai a scrivere i primi tre capitoli del libro a cui non avevo ancora dato il titolo. Poi accaddero dei fatti importanti che mi travolsero e i tre capitoli scritti finirono nell’archivio della smemoratezza. Avevo finito da qualche mese “L’assassino è tra noi” e questo inedito doveva inserirsi subito dopo e prima di “Sparo per uccidere” che è del 1995.

Circa un anno fa, mettendo le mani nella cassapanca dei miracoli (così battezzata perchè riuscivo a trovare cose  che temevo perdute) mi convinsi che il nome attribuito non era usurpato, infatti trovai una cartellina con i tre capitoli  scritti in bella.

Li lessi con curiosità e vidi che proponevano personaggi che avevano avuto un ruolo ne “Nel nome della Mafia”, la nipote della Pina, l’agente speciale dell’Fbi Phil Calcaterra e d’improvviso mi venne alla mente tutta la trama che avevo ideato, aiutato anche da qualche appunto che era rimasto insieme ai dattiloscritti.

Ne parlai con il neo-direttore degli Oscar il quale mi invitò a portare a termine il romanzo di cui avevo accennato sviluppo e soluzione finale, visto che aveva già in programma la riproposta di tre romanzi di Finzi e un inedito era la ciliegina sulla torta.

Così mi misi all’opera caricato ed entusista ma non avevo calcolato che l’ambientazione era del 1994, quindi niente telefoni cellulari ad esempio ma la cosa più difficile era ritrovare l’atmosfera che aveva caratterizzato quell’epoca. Si trattava di oltre vent’anni prima! Feci il topo di biblioteca alla Sormani e riuscii a recuperare l’aflato di quei giorni che a dirlo ora erano tempi felici senza saperlo, e incollai i miei polpastrelli al mio portatile inziando la suonata in do maggiore opera 350. Tutto il resto è silenzio usava chiudere William Shakespeare. Ma no, non è così, tutto il resto è vita brillante e gioiosa anche se tinta di giallo.

Max Bunker


GRAZIE MATTARELLA
PRESIDENTE DEL 41%
DEGLI ITALIANI

Sergio_MattarellaGrazie Presidente Mattarella di non avere tenuto conto del referendum perso da Renzi con il 59% di voti contrari!

Grazie Presidente Mattarella di avere proposto un governo quasi identico al precedente con le stesse finalità, fregandosene della volontà della maggioranza degli italiani!

Grazie Presidente Mattarella per avere detto, nel suo messaggio alla fine dell’anno, che si andrà a votare il più tardi possibile, popolo e voto è un insieme pericoloso!

Grazie Presidente Mattarella di lasciare che i nostri clochard vengano gettati fuori dai dormitori pubblici a vantaggio dei migranti!

Grazie Presidente Mattarella di non avere bloccato gli arrivi di migranti e di lasciar continuare l’invasione senza fine ideata da Renzi, a danno del popolo italiano!

Grazie Presidente Mattarella per non avere espulso i migranti rivoltosi che hanno tenuto in ostaggio gli operatori italiani! È un atto criminale che verrà senz’altro copiato da altri visto che si concede di fatto l’impunità!

Grazie, grazie di vero cuore, Presidente del 41% degli italiani!


NO AL REFERENDUM TRUFFA!!!

BASTA CON L’INVASIONE SENZA FINE DEI MIGRANTI

renzimatteoIl 4 dicembre si va a votare per il referendum di Matteo Renzi e le sue strambate. Renzi ha pensato bene, come propaganda elettorale,  di farsi invitare da Obama a cena alla Casa Bianca. Il presidente americano uscente ha da spendere ancora qualche dollaro dal suo budget così ha fatto l’elemosina al rappresentante di un paese amico di quelli graditi agli Usa, che muovono la coda, abbaiano a comando, vanno a cuccia quando glielo dici e portano le pantofole. Obama ha invitato a votare sì al referendum. Sarebbe un’interferenza vergognosa, ma è uno spicciolo di elemosina a chi è destinato a beccarsi una sonora battuta. Un regalo insomma. Del resto non è la prima volta che Obama fa regali all’Italia.

IL REGALO DI OBAMA
Ha bombardato e ucciso Gheddafi, stravolgendo la Libia e creando un’enorme folla di migranti che ci sono tutti finiti addosso con la totale responsabilità di Renzi e dei suoi accoliti.

I QUESITI A CUI RISPONDERE
Renzi, che sente odore non di sconfitta ma di disfatta, ha in animo  d’inserire alcuni quesiti in più.
Il primo sarebbe: “Vuoi lavorare solo 5 giorni la settimana e avere un week-end lungo pagato dal tuo datore di lavoro?”
Il secondo sarebbe: “Ti va di ricevere lo stipendio doppio e avere due mesi di vacanza di cui uno a spese del tuo datore di lavoro?”

LA CARA COMPAGNA
Renzi ha sempre viaggiato sull’aereo presidenziale portandosi dietro la moglie che veniva abilmente occultata a fotografi e cameramen.
Ovviamente viaggiava a spese degli italiani. Stavolta non ha potuto nasconderla. L’abbiamo vista gongolante scendere dall’aereo e soprattutto presentarsi alla cena sembenelliana con un abito da sera lunghissimo, tipo coda, di quelli che spazzano in terra e fanno felici i netturbini, dondolandosi da far temere un anticipo di tonfo suo in attesa di quello del marito.

MA CHI è QUESTA “CARA” MOGLIE?
Nome e cognome: Agnese Landini, professoressa di lettere e latino. è passata di ruolo quest’anno ed ha avuto la cattedra all’istituto linguistico Peano di Firenze per chiamata “diretta” ovvero senza fare e vincere alcun concorso. C’è chi può!

ULTIMI RANTOLI
Renzi è riuscito a fare dire a Obama “Vada come vada (il referendum) ma tu resta”. Ipotesi nefasta che i più angosciati dalla sua follia omicida di massa degli italiani (con il suo accoglienza senza fine di migranti), nel caso che il Renzi sconfitto non mantenesse la promessa di andarsene, pensano di sparargli addosso per eliminarlo per sempre. Un’ipotesi che la quasi totalità degli italiani si augura che non avvenga mai.
E se vincesse lui? Ipotesi ritenuta molto remota, ma i brogli si temono. Ecco l’ipotesi che era più corrente “O si da l’assalto al palazzo d’inverno o si emigra”. Ma poi ha prevalso il buon senso. Perché infliggere ulteriori disagi agli italiani: che muoia uno a beneficio di molti, tanti, tantissimi. Quindi uccisione violenta. Un’ipotesi che la quasi totalità degli italiani si augura non avvenga mai.

SchedaElettoraleL’ULTIMA STRON…PENSATA
Renzi ha affermato che accogliere gli emigranti è “Umanità”.
Molto bene, allora invece di spendere i soldi degli altri, ci metta del suo, e solo suo, via giacca e cravatta  si presenti volontario alla Caritas dove servirà a tavola i poveri che vengono a chiedere cibo caldo. Vedrà quindi con i suoi occhi, quindi toccando con mano che sono italiani la maggioranza dei poveri, e vedrà quello che ha combinato con la sua politica d’accoglienza! Una nazione che diventa sempre più povera non può permettersi il lusso di accogliere alcuno per diventare più povera ancora!

Omnibus

VOTA NO – VOTA NO – VOTA NO – VOTA NO – VOTA NO !!!


BASTA! è un’invasione senza fine di migranti!!!

la pazzia di Renzi ci sta buttando nel baratro della guerra civile! Bisogna eliminarlo!

Tra qualche mese ci sarà il voto per il referendum, è un’occasione da non perdere, per farlo fuori democraticamente, anche se l’imbroglione, sentendo odore di sconfitta si è rimangiata la promessa che se perdeva se ne andava via. ha già dichiarato che si voterà nel 2018. Ma non è il presidente della repubblica che decide quando votare? Comunque bisogna dare un forte segno che non lo vogliamo più per i piedi!

Ecco le armi:

Matita

BASTA UNA MATITA

SchedaElettorale

E UNA X SUL NO

 

Se il risultato sarà un no quasi plebiscitario se ne dovrà andare con le buone o meno buone, quindi cadrà il governo, si andrà finalmente ad elezioni e ci riprenderemo la democrazia vera.

La misura è ormai colma. Renzi e la Boldrini ci mettono in casa dei potenziali terroristi, assassini, ladri oltre a costi insostenibili. Un migrante costa 45 euro al giorno! A danno di chi vengono spesi quei soldi?

Blair in Inghilterra è stato indagato dalla magistratura per stabilire se era veramente opportuno fare la guerra a Saddam Hussein. Visto che le fantomatiche armi di distruzione di massa non si sono mai trovate è stato condannato al pubblico disprezzo !

Poiché un’invasione è un atto di guerra provi anche la nostra magistratura a indagare su Renzi, se è stato opportuno trattenere e mantenere migliaia di migranti e se la spesa è andata a danno di qualcuno, degli indigenti italiani che sono quasi 5 milioni, dei pensionati , etc…e se corrisponde a verità che la Boldrini ha assegnato a parenti e amici e amici degli amici di più di 200 cooperative il carico degli immigrati !

OMNIBUS

p.s. MONICA BARS  ha dichiarato che la Boldrini deve essere fisicamente eliminata. Questa è una punta di un enorme iceberg di una situazione insostenibile che ormai dilaga sempre più e che potrebbe scoppiare da un momento all’altro, basta una scintilla !

I migranti sono degli invasori, e gli invasori vanno trattati come tali. Bloccare i nuovi arrivi e spedirli tutti al mittente. Invece il Parlamento pensa ad accogliere una fasulla solidarietà alla Boldrini che non è stata globale. La Boldrini dovrebbe dimettersi in quanto non è affatto super-partes come la terza carica dello Stato esige, anzi è sfacciatamente a favore degli africani. Che vada in Africa e ci rimanga. SOLIDARIETà A MONICA BARS !

 

Questo è un paese d’intolleranti delle idee diverse dalle proprie. Invece di motivare con un ragionamento le cause della diversità si passa subito all’insulto e più la diversità d’opinione ha ragion d’essere più l’insulto diventa feroce. Mi è stato regalato il termine
“razzista” perché sono uno dei tanti che è arcistufo di vedere un’invasione senza fine di stranieri. Chi mi ha cortesemente definito razzista probabilmente appartiene alla gang di quelli che ci speculano con ricchi ritorni in denaro. “Il business dei profughi rende molto di più di quello della droga” disse uno dei protetti dell’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi, la sfilza di piccole
cooperative che ricevono dallo Stato i soldi che sono tolti ai pensionati e agli indigenti è cosa nota, accettata con rassegnazione, ma adesso è ora di svegliarsi. Matteo Renzi è un grosso pericolo e bisogna eliminarlo bocciando il suo referendum (quando deciderà la data?). Slitta sempre più lontano, la fifa fa novanta ma dovrà pur decidersi o dimettersi prima della figuraccia che così a naso, si annuncia essere di grosso spessore. Una volta caduto Renzi i suoi amici si scioglieranno come neve al sole, ma lui potrà andare a giocare a flipper alle Cascine in attesa che la magistratura soppesi gli eventuali danni che ha fatto. Ma del resto, bisogna riconoscerlo, lui è stato sincero subito. Ha dichiarato “Voglio rottamare l’Italia” e ci sta riuscendo rendendola un ammasso informe di rottami.
Un ultimo pensiero ai suoi sostenitori che hanno perso il loro tempo per ingiuriarmi. È noto che la madre dei cretini e degli imbecilli è sempre incinta, ma stavolta c’è stata davvero un’abnorme esplosione demografica!


 

PAPA FRANCESCO, BASTA SEMINARE ODIO CONTRO CANI E GATTI!!! by Vostradamus

PAPA FRANCESCO, BASTA SEMINARE ODIO CONTRO CANI E GATTI!!!

foto papa1È la seconda volta che questo Papa, che ogni giorno ha sempre qualcosa da ridire su qualcuno o contro qualcuno, sfoga la sua acredine contro cani e gatti. Un altro Francesco, un santo vero, il poverello d’Assisi, riuscì ad ammansire un lupo feroce definendo tutti gli animali, anche quelli non domestici, quali creature di Dio.
Non ci sarebbe da meravigliarsi se da giovanissimo il truce Bergoglio si fosse sfogato lanciando pietre ai gatti e attaccando alla coda di qualche cane un barattolo di conserva vuoto. Diventato adulto e incredibilmente eletto Papa si deve limitare a crudeltà verbali.
foto papa2La prima volta è stato diversi mesi or sono invitando la gente a fare figli e non pensare a cani e gatti, come se fosse colpa degli odiati animali la scelta di non procreare  e non principalmente delle possibilità economiche e altri gravi problemi. Inoltre dicendo questo, il Papa si rivolgeva solo a una parte della popolazione, quella d’età abile a procreare, dimenticandosi completamente dei più deboli, i vecchietti soli, emarginati con una modesta pensione per tirare avanti che hanno in queste bestiole l’unica compagnia per non morire di solitudine. I gatti nel medioevo hanno subito un’accanita persecuzione perché ritenuti incarnazione del demonio.
Vuole questo Papa rinverdire queste crudeltà? I cani poi svolgono un elevato lavoro sociale, quelli che conducono i ciechi, quelli che sono addestrati per trovare la droga, le persone scomparse, quelli in supporto alle forse dell’ordine, solo per citarne alcuni.
foto papa3Ma a questo Papa non interessa, lui si sente in diritto di entrare nella vita della gente senza delicatezza alcuna, non valutando mai le conseguenze delle sue parole, sentendosi al di sopra di tutto e di tutti, libero di dire quello che vuole quando vuole, come un intoccabile. Di fatto è uno dei pochi dittatori assoluti rimasti sulla terra, lui, quello comunista della Corea del Nord, quello del Califfato e pochi altri.
Stavolta se la prende con cani e gatti perché la gente, secondo la sua opinione, pensa più a loro che al vicino, così detto in un linguaggio semi-astratto.
Ma cosa fa in concreto il Papa e il Vaticano per i vicini? I migranti non possono essere accolti perché è meglio che li accolgano gli altri, però fa la morale a tutti, anche ai pedofili auspicando severe punizioni.
cane da ciecoEcco si dedichi a quelli, non dovrà andare molto lontano per trovarli e invece di trasferire i reprobi a fare danno  altrove che siano veramente puniti.
Lo scrivente ha per vicini una famiglia tre figli, due gatti e un cane. Ho un normale rapporto di cordialità.  Il Papa ha per vicino il cardinal Bertone. Ci pensa al suo vicino?
amico paciQuesto Papa vuole sempre i riflettori sulla sua persona, non si spiega altrimenti il fatto che non taccia mai, la sua parola è quotidiana e non sono mai parole d’amore, ma d’intimidazione, sovente di rimprovero, mai che ci sia qualcosa di positivo che non abbia detto prima lui.
Forse gli è sfuggito il fatto che, almeno ufficialmente, alla chiesa è rimasto solo il potere spirituale e non più quello temporale già da parecchio tempo. Rimpianti?
micioSignor Papa, si dedichi alle anime dei bipedi e lasci stare in pace i quadrupedi.  L’Associazione Protettrice degli Animali dovrebbe prendere una severa posizione sull’argomento affinché non succeda che qualche squilibrato, captando l’odio che esce dalla bocca del Papa, si senta in diritto di torturare e uccidere cani, gatti e qualsiasi animale.

Cats and Dogs forever!

Vostradamus


KRIMINAL MONDADORI (parte seconda )

kriminal-mondadori-logo-2016

Nella fretta è saltato un rigo nel mio comunicato di ieri. Il rigo saltato diceva che il contratto base con Mondadori era riferito alle storie di Kriminal scritte da Max Bunker, e poi (repetita juvant) disegnate da Magnus, Romanini (indi solo quelle su sceneggiatura M.B.) e Perucca.

E cosi’ è stato fatto.

La possibilità di creare ex-novo è stato un sur plus, una possibilità e non un obbligo. Unica condizione che ho posto era quella di approvare il soggetto. L’ho letto, era un buon soggetto molto diverso dai miei, ma era interessante un’altra ottica e l’ho approvato.

E qui finisce il mio coinvolgimento con Kriminal della Mondadori comics.

E , prendendo in prestito un concetto dal divino Willy (Shakespeare) per me  ” tutto il resto è silenzio”.
MAX BUNKER


KRIMINAL MONDADORI

Kriminal99Ho appena letto il comunicato della Mondadori comics  che annunciava “ …non ci è possibile proseguire il progetto (collana Kriminal )poichè la realizzazione della serie si è rivelata molto complessa “

A conferma del detto “ la madre degli imbecilli è sempre incinta “ ho letto diversi commenti sul web  da delirio, di ottusità astrale, dei soliti ignoranti che non perdono occasione di dimostrare l’entità del loro non sapere.

Ci sono pero’ anche quelli appassionati ed educati che vorrebbero avere un quadro piu’ delineato. Io non posso parlare per la Mondadori perchè la loro decisione va rispettata, ma l’accaduto NON dipende certo da Max Bunker.  Il contratto tra Max Bunker-Mondadori era relativo al Kriminal originale, quello disegnato da Magnus, Romanini e Perucca. E così è stato. Inoltre Max Bunker concedeva la possibilità di fare una serie ex-novo (non un obbligo) nell’ambito della durata del contratto esigendo di avere la approvazione dell’autore sulla sceneggiatura, che è stata data.

Poi il discorso riguarda solo la Mondadori e le problematiche interne , la gestione del lavoro che so per esperienza essere complessa ed articolata e valutazioni che solo a loro aspettano e che nessun altro puo’ permettersi di confutare.

L’unica cosa che ci accomuna è il dispiacere di non vedere una serie “ diversa “ di un personaggio che ha fatto la storia del fumetto italiano.

Tutto il resto è silenzio.

Max Bunker


 

IL DOMICILIO E’ SACRO? MACCHE’… LADRI SENZA SCRUPOLI ACCOMODATEVI!

Il proprio domicilio dovrebbe anzi deve essere un luogo sacro e inviolabile e se qualche malintenzionato infrange questa regola il diritto alla difesa del luogo, delle cose ma soprattutto delle persone che ci abitano deve essere altrettanto sacro e incontestabile.

I ladri romantici, quelli che aspettavano che non ci fosse nessuno in casa per rubare qualcosa non ci sono più. Ora il ladro è un delinquente fatto e finito, che picchia, che tortura, che uccide anche. Purtroppo di casi di questo tipo ce ne sono stati fin troppi. Il diritto di difendersi deve essere garantito altrimenti si da via libera alla delinquenza che si sente tutelata dal fatto che il cittadino nella sua casa ha, di fatto, nessuna tutela dalla legge. Tutt’altro!

pistolaMi riferisco all’ultimo fatto, quello di Vaprio d’Adda, dove un pensionato trova un ladro in casa gli spara e lo colpisce a morte. Un giudice l’accusa di omicidio volontario. Nello sviluppo delle indagini parrebbe che abbia sparato non in casa, ma col concetto del diritto alla difesa del proprio  domicilio non ne modifica la validità. Inoltre questi severissimi giudici che trattano chi si difende come delinquente e i delinquenti come povere vittime, non si rendono conto del trauma che uno subisce trovandosi un estraneo in casa?

Ma che altro poteva fare? Aspettare che il ladro entrasse e chiedergli gentilmente se aveva intenzioni omicide e offrirgli magari un caffè? E’ chiarissimo che chi forza una residenza è un mal intenzionato. Sa che c’è gente in casa quindi è pronto ad assalire, a fare male. I paesani sono quasi tutti d’accordo su come ha agito il pensionato. Il sindaco dichiara “Qui siamo sconvolti e aumenta la paura”. La paura appunto che si manifesta principalmente in tre modi: 1 si rimane bloccati  come incementati,  2  ci si da alla fuga,  3  si reagisce. La reazione non puo’ essere logica e attenta ma ovviamente scomposta e improvvisata. In quel momento si è incapaci di valutare l’entità del pericolo. Il pericolo è pericolo e la vita è in gioco.

La legge della legittima difesa fa un distinguo di proporzionalità tra difesa e offesa, ma siamo nel ridicolo più completo. Anche qui che deve fare il cittadino che ha la sfortuna di trovarsi in casa dei ladri? Deve domandar loro che tipo di gravità delinquenziale hanno intenzione d’usare? Andiamo, saremmo tutti o quasi bloccati dalla paura, temendo per la nostra incolumità e quindi con diritto di difenderla questa nostra incolumità da chi ha apertamente dimostrato di calpestarla. La legge va cambiata e subito. Chi spara in casa propria per difendere se stesso, i suoi cari, i suoi beni è nel giusto e non va affatto punito.

La regione Lombardia con suo governatore Maroni si assume la difesa del cittadino che ha sparato. Preciso segno che è la legge che dev’essere giudicata e modificata.  Il giudice d’Ambrosio confidò dopo il furto nella sua abitazione “Se avessi avuto un revolver nel cassetto chissà come sarebbe finita!”  (dal Corriere della Sera del 21 ottobre 2015 )

Omnibus


PAUL PAYNE

PaulPyneMi giunge una brutta notizia.

La morte di Paolo Piffarerio.

maschera neraUltimamente il suo stato di salute lasciava un po’ a desiderare ma non mi aspettavo un repentino peggioramento a tale punto.

Io e Paolo abbiamo iniziato una fattiva collaborazione con “Maschera Nera”, dove   lui si firmava Paul Payne, condividendo il successo che ebbe subito il personaggio.

el gringoPoi abbiamo fatto insieme “El Gringo”, “Milord”, ma dove diede il meglio della sua arte fu in “Fouché”, un vero e proprio capolavoro dove ha potuto esprimersi nel suo tipico disegno di pieghe e contropieghe in un’armonia di luci e ombre.

piffPer lungo tempo Paolo sostituì Magnus quando lasciò “Alan Ford” facendo anche tutti i disegni della serie semi-animata di Supergulp con il personaggio creato appositamente per l’occasione, Gommaflex, il bandito dalla faccia di gomma.

Una notizia ferale merita rispetto per chi è colpito. Le parole non servono. Il dolore non lo si esprime, lo si soffre.

FoucheTavole2

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CRITICI VIL RAZZA DANNATA

Nell’opera “Rigoletto”  di Giuseppe Verdi, c’è una romanza che canta “Cortigiani vil razza dannata”. I tempi cambiano, il termine cortigiani s’e’ scolorito man mano che i lustri si sono susseguiti, e il sostantivo che lo ha sostituito primo tra tanti è “critici”.

satanik-14E’ molto diffusa l’opinione che i critici in generale siano dei falliti che sadicamente sfogano la loro frustrazione contro i malcapitati colpevoli di avere raggiunto quell’obiettivo a loro mancato. Così i critici cinematografici possono essere in potenza degli attori, registi, sceneggiatori mancati, i critici letterari degli autori non pubblicati, e nel nostro campo, il fumetto, degli sceneggiatori e disegnatori allo sbando.

Sbagliato sarebbe generalizzare , certo è che nel nostro settore non brillano certo molti critici obiettivi e non di parte, morto Oreste del Buono, c’è rimasto ben poco di concreto che non fa certamente stare allegri. Tutt’altro. Ma il mio discorso non vuole essere un’analisi di chi è equo e chi non lo è, ma limitarsi all’ultimo caso di cui  ho già parlato in questo sito. Facciamo un breve riassunto per chi è arrivato tardi.

diabolik-2Il giorno 18 agosto il quotidiano Repubblica pubblica un articolo dal titolo “L’immagine. Cloni noir – Fattore K” e sottotitolo “i fratellini di Diabolik”, a firma di Luca Raffaelli, che conosco da tempo. Scrive abbastanza bene, ha un discreto lessico, nei confronti dei miei lavori non si è mai lasciato andare a particolari peana, tutt’altro, talvolta è stato abbastanza ambiguo. Non eravamo amici ma nemmeno nemici. Non eravamo.

L’articolo parte riferendosi ad un  libro scritto da Luca Mencaroni, uno storico del fumetto, dal titolo “La guida agli epigoni di Diabolik, Kriminal e Satanik”. Quindi i miei personaggi Kriminal e Satanik erano giustamente messi sulla linea di Diabolik. Ma il malizioso articolista   pensa bene di aggiungere del pepe di cajenna per insaporire il suo sciapo discorso ed ecco che si inventa la pubblicazione di  una marea di copertine di noir (senza citarne i copyright come la legge sul diritto d’autore impone ) tra cui i nostri Kriminal, Agente 018, e Milord. (Nessuna copertina di Satanik è stata pubblicata) dove tutti appaiono come cloni di Diabolik, come se prima di lui il thrilling non fosse esistito. Raffaelli prende per alibi il libro citato per esasperare la sua ossessione che è quella di distruggere tutti i “cloni” (secondi lui)  di Diabolik. E’ una posizione antipatica e altamente irritante che coinvolge, anche se sono sicuro che sia del tutto esente al fattaccio, l’editore attuale di Diabolik, Mario Gomboli, che conosco da molti anni, che stimo al di sopra di questi mezzucci. Già il concetto del “clone” è molto stupido. Il primo libro stampato al mondo, dopo l’invenzione di Guttemberg, è notoriamente la Bibbia. Quindi, secondo l’illuminato concetto del Raffaelli, tutti i libri di religione venuti dopo sono “cloni” della Bibbia?!? Parliamo di quotidiani, non so quale sia stato il primo ma c’é stato per forza! Quindi tutti i quotidiani venuti dopo, compreso Repubblica giornale che si fregia della sua firma, sono “cloni” di un altro? Andiamo, a  Raffaelli manca il senso del ridicolo, il suo è un discorso che fa acqua da tutte le parti.

fantaxComunque, visto che sono arcistufo di leggere queste idiozie, faccio una cronistoria degli eventi. Anno 1962 appare in edicola il primo numero di Diabolik, presentando il personaggio in calzamaglia nera (nella storia del fumetto mondiale il primo in calzamaglia fu Phantom, ovvero l’Uomo Mascherato di Lee Falk disegnato da Ray Moore nel 1936, poi ce ne furono tanti altri tra cui spicca il francese Fantax di Pierre Mouchot e Marcel Navarro nel 1946). Il critico Carlo Scaringi, che le date le controlla, ha scritto un ottimo articolo dal titolo “I fumetti neri nascono con Fantax” che forse Raffaelli non ha letto, che termina cosi “…una quindicina di anni dopo Diabolik avrebbe rilanciato e dato dignità al fumetto nero”. Con buona pace di Luca Raffaelli. Il suo tanto laudato “clonato” è stato anche lui un clonatore. Suggerisco all’esimio  critico di indossare il saio dell’umiltà, e di ricordarsi della massima evangelica “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

Toto DiabolicusLa periodicità di Diabilik all’inizio è trimestrale e la tiratura intorno alle diecimila copie, che per i tempi era veramente modesta. Nello stesso anno  esce su tutti gli schermi il film ” Totò Diabolicus” dove il cattivo della situazione indossa una calzamaglia scura molto simile a quella di Diabolik fumetto. Che sarà mai successo? I produttori del film hanno “clonato” nome e calzamaglia dal fumetto o il fumetto ha lui clonato nome e  calzamaglia del film? Oppure è tutto casuale ? Ai posteri l’ardua sentenza.

Diabolik ai tempi era diffuso da Ingoglia distributore, che distribuiva anche il mio “Maschera Nera”. Ingoglia proveniva dalla Rizzoli dov’era stato capo ufficio diffusione con eccellenti risultati e aveva deciso di mettersi in proprio. Un giorno di primavera del 1964 durante la visita mensile per aggiornarci sulla situazione vendite, Ingoglia mise in mano a me e Corno alcune copie di Diabolik dicendo più o meno le seguenti parole: “Dia un occhiata a questi albi, ho suggerito io all’editore Sansoni di fare qualcosa ispirandosi ai grandi eroi noir francesi quali Fantomas, Rocambole etc ma lui era troppo preso per la sua rivista “Forza Milan” ma la cosa ha stuzzicato la moglie Angela Giussani che si è data da fare coadiuvata dalla sorella Luciana. C’è un ritorno di questo tipo di letteratura, sono annunciate ristampe dei romanzi di Arsenio Lupin, Fantomas e altri, perché non provare col fumetto? Mi sappia dire che ne pensa e se non è il caso che anche voi vi gettiate in questo genere.”

Mi feci dare tutte le copie uscite e mi tuffai nella lettura. Emergeva subito una grosso alitare di quei noir francesi tanto decantati dal distributore, io possedevo, e possiedo tutt’ora, una ricca biblioteca di libri gialli, tutti i francesi, gli inglesi e gli americani, sotto qualsiasi forma, pulp-fiction, noir, quindi avevo una profonda cultura in materia.

Kriminal100Nihil de nihilo nihil dicevano i latini, dal nulla non si crea nulla, quindi non fui certo turbato della mia scoperta, né pensai al termine clone, pensai soltanto che il suggerimento del distributore Ingolia di fare qualcosa nel settore fosse un  suggerimento valido. Scrissi così la prima sceneggiatura di Kriminal e non lessi mai più una storia di Diabolik perché non volevo esserne condizionato, neppure a livello inconscio, e per quanto possa dire di conoscere quasi a memoria sia i romanzi di Marcel Allain e Pierre Souvestre, autori di Fantomas , nonché Maurice Lebanc, autore di Arsenio Lupin, credo di non avere mai intinto la penna nel loro inchiostro.

Ma gli svarioni del nostro Raffaelli, molto poco nostro, nel senso che mi sembra più un nemico di chi fa fumetti e dei fumetti, vista la tendenza a stroncare tutto o quasi, dicevo che si aggiunge anche un altro svarione del tutto gratuito. Trattando di disegnatori scrive tra l’altro .”…spesso coperti dallo psedudonimo anche perché era più esotico leggere Paul Payne che non Paolo Piffarerio dal magico pennino (e fin qui ha ragione) autore dei testi e disegni di Milord (ora la ragione non ce l’ha più).

MILORD GLI SPECIALMilord è un fumetto di seconda linea, una mini-serie che durò solo 10 numeri, ma l’autore è Max Bunker che scrisse la sceneggiatura del primo numero e poi i soggetti degli altri numeri lasciando a Paolo la sceneggiatura che fece con molta cura. Qui c’è sempre la malizia del giornalista, non poteva non sapere, essendo un critico di fumetti, o se non lo sapeva per davvero ha letto gli albi in modo disattento, oppure era una maniera astuta per contestarne la paternità! Non passerò alla storia del fumetto italiano per avere creato Milord, ma anche se parente povero mi appartiene e nessuno deve inventarsi il modo di perpetrare un furto creativo.

Per lodare egregiamente Paolo Piffarrerio, il Raffaelli poteva citare “Fouché” un vero e proprio capolavoro fumettistico, oppure “Maschera Nera” dove Paolo condivise il successo con Max Bunker, ma tutti e due erano troppo noti e si sapeva benissimo chi aveva scritto la sceneggiatura e chi eseguito i disegni.

Questo passa il convento, triste ma è così. Un briciolo di evidenza il fumetto ce l’ha o per denigrare qualcuno, oppure in caso di morte di qualche addetto ai lavori. In questo secondo caso il giornalista di turno, per rendere la sua notizia più interessante, attribuisce al defunto meriti che assolutamente non ha, così capita di leggere che all’addetta delle pulizie, che parla un italiano dialettale, si attribuiscano trionfi manageriali che esistono solo nel mondo dei sogni di chi ha scritto. Il fatto d’usare questa disinvoltura, senza tema di incorrerre in qualche guaio, è abbastanza diffusa, cone sta diventando diffusa l’abitudine di querelare i reprobi per una logica legge di legittim difesa. La materia è penale e non c’e’ da scherzare troppo visto che poi oltre la condanna certa c’è da risarcire economicamente il querelante,

Ripeto è triste ma è così! E’ l’unica difesa contro la superficialità, la cialtronaggine e il piacer d’insultare impuniti (sbagliando).

Forse sono stato ottimista a definire il mondo del fumetto l’ultima ruota del carro. Ruota sì, ma fracassata e ebbandonata ai margini della strada. Saranno contenti i critici denigratori per invidia incontenuta. Ma se per assurdo il fumetto sparisse, di cosa sparlerebbero poi? C’è però una valida soluzione: gettarsi in politica.

Luciano Secchi- Max Bunker

per eventuali commenti maxbunker@maxbunker.it

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Oggetto: Lusien Bunker
Mittente: Emiliano Carpineta
Data: 16/09/2013 08.10
A: maxbunker@maxbunker.it

Caro Luciano,
Come stai?
Ho molto apprezzato il tuo puntuto e sacrosanto j’accuse a tal Luca Raffaelli (che non conosco e neanche mi interessa conoscere: per critica fumettistica di valore da sempre mi abbevero a sorgenti perloppiù statunitensi). Il discorso clonazione poi è da scompiscio dalle risate se si considera che Diabolik era una pedissequa, stentata e amatoriale imitazione di Fantomas e i suoi primi numeri un adattamento tout-court ai limiti del plagio dei romanzi di Allain e Souvestre. Au contraire, in questo brodo primordiale, Kriminal e Satanik svettarono con orgogliosa prepotenza grazie ad un cast of characters originalissimo e finemente cesellato, trame serrate e avvincenti e una componente psicologica inedita e potente che scardinò le nauseanti maschere d’ipocresia e il falso e mellifluo perbenismo dell’epoca.
Un caro abbraccio e spero ti siano arrivati i miei auguri di compleanno!

Emiliano